HPV un pò di chiarezza

25 gennaio 2014
 

 

La sigla HPV sta per Human Papilloma Virus, una famiglia di virus a cui appartengono più di 100 diversi ceppi virali. Ogni ceppo virale è specifico per diverse manifestazioni cutanee e\o mucose (malattia da HPV) che possono andare dalle classiche verruche volgari alle verruche piane, ai papillomi e ai condilomi genitali.
Affinchè una qualsiasi di queste manifestazioni possa realizzarsi è necessario che il virus sia penetrato nell’organismo attraverso un contatto cutaneo o mucoso con una persona infetta. Si è visto che il contagio da HPV può avvenire già alla nascita durante il parto o nelle prime fasi di vita, in altri casi il virus può penetrare in fasi successive della vita tramite microlesioni della cute o rapporti sessuali con partner infetti. Una volta penetrato nell’organismo il virus si stabilisce nello strato germinativo dell’epidermide (cioè il primo strato dell’epidermide). Oltre al contatto con il virus è molto importante la situazione immunologica del soggetto, nel senso che se il sistema immunitario è perfettamente funzionante, il virus anche se è stato contratto dal soggetto, rimane “sotto controllo immunologico” per cui il soggetto pur avendo nel suo organismo il virus non manifesta nulla a livello cutaneo (verruche, condilomi, ecc). Questo fa capire che per avere una manifestazione visibile da HPV, non basta esserne stati infettati, ma è necessario permettere al virus di riprodursi e divenire quindi patogeno ed infettante, va precisato infatti che il virus può trasmettersi solo quando è presente la sua manifestazione cutanea (verruche) o mucosa (condilomi) e non quando è presente in fase latente nello strato basale dell’epidermide.
E’ plausibile che la maggior parte delle persone possieda alcuni ceppi di HPV che probabilmente resteranno latenti nel loro organismo senza mai manifestarsi.
Come detto in precedenza, una delle manifestazioni più frequenti del virus sono le verruche, queste si manifestano come formazioni rilevate, a superficie ruvida, di colore grigiastro, localizzate soprattutto alle mani e alla pianta dei piedi. I microtraumi delle dita facilitano la localizzazione delle verruche attorno alle unghie, specie nei bambini, e la frequentazione di piscine e docce di impianti sportivi facilita la diffusione delle verruche della pianta del piede, grazie alla macerazione della cute che la rende più facilmente “aggredibile” dal virus.  Le verruche plantari a differenza delle verruche di altre sedi corporee non sporgono sulla superficie cutanea per la compressione dovuta alla posizione eretta, esse sono incassate e, diventano molto dolorose a causa della pressione esercitata dal peso del corpo.
Le verruche piane giovanili si manifestano con piccole papule, appiattite, di colore roseo o leggermente brunastro, localizzate preferenzialmente al viso.
I condilomi acuminati sono proliferazioni di cute di consistenza molle, di colorito roseo, localizzate sulle mucose dei genitali; spesso sono numerosi e si trasmettono per contatto sessuale.
Tra le centinaia di ceppi di HPV quattro hanno particolare importanza e più precisamente il 6, l’11, il 16 e il 18. Questi ceppi sono correlati ad una grave patologia della donna: il carcinoma della cervice uterina. Da qualche anno proprio per prevenire tale forma tumorale è stato introdotto anche in Italia un vaccino nei confronti di tali ceppi, che va somministrato preferibilmente prima dei primi rapporti sessuali o comunque entro i 26 anni di età.
La terapia della malattia da HPV varia in base alle sue manifestazioni. Per quanto riguarda i condilomi e le verruche, la terapia più rapida e meno invasiva è rappresentata dal laser a Co2 che consente la vaporizzazione delle manifestazioni cutanee del virus.

 

 

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