Le Malattie sessualmente trasmesse

23 dicembre 2012
 

Le malattie sessualmente trasmissibili (malattie veneree) sono malattie infettive contratte a seguito di un rapporto sessuale.
Esse hanno come agenti responsabili: batteri, virus, miceti e parassiti.

 

Forme batteriche più comuni:

 

Gonorrea

 

La gonorrea detta anche volgarmente “scolo” a causa delle copiose perdite biancastre tipiche della malattia, è causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae e, si manifesta dopo 2-7 giorni dal rapporto sessuale con la persona infetta. I sintomi comprendono: edema, prurito, dolore alla minzione e perdite uretrali bianco giallastre.
La terapia consiste nell’utilizzo di antibiotici per via orale.

 

Sifilide

 

La sifilide è causata dal batterio Treponema pallidum.
Essa può manifestarsi in tempi e modalità molto variabili e differenti oltre che simulare le manifestazioni di altre malattie e, per questo motivo, viene anche definita “la grande simulatrice”.
Dopo circa tre quattro settimane dal rapporto contagiante, può comparire sulla cute o sulla mucosa della zona ano-genitale un nodulo (sifiloma primario) di consistenza “duro-cartilaginea” non dolente e spesso abraso o ulcerato. Il sifiloma scompare (indipendentemente dalla terapia) dopo circa un mese dalla sua comparsa.
Alla forma primaria, può seguire la sifilide secondaria che inizia circa due mesi dopo il contagio e può manifestarsi con: piccole macchie rotonde o ovali di colorito roseo localizzate prevalentemente al tronco o, con papule di colorito rosso scuro a livello del tronco o a livello palmo plantare o ancora a livello ano-genitale (condilomi piani). Alla sifilide secondaria si associa sempre una linfadenopatia diffusa a livello ascellare, inguinale, cervicale ecc. Tutte queste manifestazioni descritte possono essere transitorie o persistere per mesi per poi scomparire, si parla in questa fase di “periodo di latenza”.
La malattia può ripresentarsi ancora (sifilide terziaria) a distanza di anni dal contagio sottoforma di lesioni infiammatorie circoscritte tendenti alla necrosi localizzata sia a livello cutaneo che sottocutaneo (gomme luetiche) così come può manifestarsi con sintomi neurologici ( paralisi, disturbi della visione, epilessia) per il coinvolgimento cerebrospinale.
La presenza della sifilide può essere confermata dalla positività ad alcuni test ematologici specifici e curata con terapia antibiotica a dosaggi variabili in base al “periodo” in cui si riscontra l’infezione.

Altre forme a possibile contagio sessuale sono quelle causate dalla Clamidia (microrganismo Chlamydia trachomatis), dalla gardnerella vaginalis e dal Mycoplasma hominis. Tutte queste forme hanno in comune la scarsità di sintomi o la loro completa asintomaticità. Una volta diagnosticate vengono curate con l’uso di specifici antibiotici.

 

Forme virali più comuni:

 

Condilomi acuminati

 

I Condilomi acuminati sono causati dalla famiglia di virus detti HPV (human papilloma virus) a cui appartengono più di 100 diversi ceppi virali.
Tra questi, alcuni in particolar modo, l’HPV 16 e l’HPV 18 sono considerati ad alto rischio specialmente nella donna in quanto la loro presenza può associarsi alla comparsa del carcinoma della cervice uterina.
I condilomi si manifestano solitamente entro tre mesi dal rapporto contagiante ma esistono casi in cui la loro manifestazione può avvenire a distanza anche di un anno.
Essi si manifestano come delle piccole escrescenze isolate o raggruppate, di colorito grigiastro o dello stesso colore della pelle, localizzati sulla cute o sulle mucose ano-genitali.
I condilomi vanno eliminati. A questo scopo si possono utilizzare varie modalità, dalle più vecchie (crioterapia, diatermocoagulazione) fino alle più moderne e meno invasive (laser a co2).

 

Herpes genitalis

 

L’Herpes genitalis è causato dal virus dell’herpes simplex di tipo 2.
Esso si manifesta dopo circa una settimana dal rapporto contagiante.
Le manifestazioni tipicamente causano bruciore ed eritema, seguiti dalla comparsa di vescicole disposte a grappolo nella zona dei genitali colpiti.
La terapia si basa sull’uso di farmaci antivirali.

 

Mollusco contagioso

 

I molluschi contagiosi sono l’espressione cutanea dell’infezione da virus del mollusco contagioso, un virus appartenente ai poxvirus. Il periodo di incubazione varia dalle due settimane ai sei mesi, l’infezione si presenta con la comparsa di piccole papule rotondeggianti con tipica ombelicatura centrale.
La terapia si basa sulla rimozione di tutte le lesioni cutanee tramite curettage o laser terapia.

 

HIV

 

L’Hiv è sicuramente la più temuta delle malattie sessualmente trasmesse, è causata da un retrovirus del genere lentivirus. L’Hiv è suddiviso in due ceppi: Hiv1 e Hiv 2. Il primo dei due è prevalentemente localizzato in Europa, America e Africa orientale, L’Hiv2 si trova in Africa occidentale. Il suo periodo di incubazione varia da un minimo di un mese fino ad un massimo di tre mesi, può manifestarsi con sintomi poco specifici come ad esempio sintomi influenzali, aumento di volume dei linfonodi, febbre, affaticamento ed eruzioni cutanee simili agli esantemi virali che persistono per due, tre settimane.
In altri casi i sintomi dell’avvenuto contagio possono essere del tutto assenti.
La terapia si basa sull’uso di farmaci antiretrovirali.

 

Epatiti

 

Sia l’epatite di tipo B che l’epatite di tipo C possono essere contratte a seguito di un rapporto sessuale,
entrambe le infezioni solitamente sono asintomatiche e i loro tempi di incubazione variano tra i 20 e i 180 giorni.
I virus responsabili sono rispettivamente l’HBV e l’HCV e la loro pericolosità è legata principalmente alla capacità del virus di “cronicizzarsi” determinando negli anni cirrosi epatica ed epatocarcinoma.
Esistono numerose terapie ma è importante soprattutto una corretta diagnosi tramite specifici esami ematologici.

 

Forme micotiche più comuni:

 

Candida albicans

La Candida albicans è il membro più importante del suo genere e si stima che quasi ogni donna presenti un episodio di vaginite da candida almeno una volta nella sua vita, meno frequentemente vengono colpiti gli uomini. L’infezione può manifestarsi con un rossore ed un edema diffuso delle mucose genitali che, può coinvolgere anche la cute dei genitali con eritema e desquamazione. Caratteristica della candida albicans anche se non sempre presente (soprattutto negli uomini) è la comparsa di secrezioni biancastre piuttosto consistenti e adese alle mucose.
La terapia si basa sull’uso di farmaci antimicotici dopo l’esecuzione di un esame micologico che consente di confermare la presenza dell’infezione.

 

Forme parassitarie più comuni:

 

Phthirius Humanus Pubis (pidocchi del pube)

La principale infezione parassitaria contratta a seguito di rapporti sessuali è rappresentata dai pidocchi. I pidocchi del pube detti volgarmente piattole a causa del loro aspetto schiacciato, si trovano ancorati ai peli pubici, da queste zone possono spostarsi anche a livello addominale o del tronco. La loro presenza determina prurito.
La terapia si basa sull’applicazione cutanea di sostanze antiparassitarie tossiche per i parassiti.

 

 

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