Chirurgia Laser

Che cos’è?

Si tratta dell’asportazione di lesioni cutanee benigne effettuata con un laser che ha l’effetto di vaporizzare il tessuto colpito.

 

Che tipo di macchinario viene utilizzato?

La necessità di evitare interventi di tipo chirurgico, che comportino il sanguinamento e l’utilizzo di punti di sutura, ha indirizzato le innovazioni tecnologiche in campo medico verso l’adozione di laser del tipo ‘a Co2’, basati su un processo di tipo ‘selettivo’ nei confronti dell’acqua contenuta all’interno delle cellule, senza danneggiare o ustionare i tessuti circostanti. La tecnologia in oggetto minimizza, se non azzera, il rischio di lasciare segni visibili sulla pelle.

 

Per che tipo di problematiche può essere usata?

Per la maggior parte delle neoformazioni cutanee benigne (fibromi penduli, cheratosi seborroiche, cisti sebacee, angiomi rubino ecc. ecc.), nonchè per alcune malattie virali sessualmente trasmissibili (condilomi, molluschi contagiosi).

Come si svolge il trattamento?

Dopo aver eseguito una anestesia locale con crema anestetica o per via sottocutanea, il fascio laser viene indirizzato sulla zona di cute che si intende trattare. In pochi minuti è possibile rimuovere anche lesioni cutanee di grandi dimensioni o molto numerose.

 

Cosa succede dopo la seduta?

Nella zona trattata si può verificare la formazione di una abrasione o di una sottile crosta che tende a scomparire in qualche giorno.

 

Quante sedute si effettuano?

Se si tratta di una lesione singola è sufficiente una sola seduta. Tuttavia, nell’ipotesi in cui si tratti di neoformazioni numerose e/o recidivanti, e in altre situazioni particolari, possono essere necessarie due o più sedute.